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  • Thomas Raimondi

THE LORDS OF SALEM, (2012).

THE LORDS OF SALEM è un film del 2012 diretto da Rob Zombie.


Un lungometraggio tanto ibrido e derivativo quanto unico e originale. Un accumulo di nefandezze sparse e simbologie sinistre incanalano la pellicola verso un baratro morale totale che coincide con un climax videoclip-arty eccentrico e geniale.


Un pervasivo senso di allucinata follia ci accompagna nella graduale trasformazione della protagonista da musa ispirante ad angelo della morte crudele e vendicativo.

Cosicché a scene di vita ordinaria si alternano momenti di lirismo blasfemo, iconoclaste e provocatorie; potenti come un caprone che non può essere domato; estetiche e perfette come una messa senza contenuto nella quale un coro di morti ammazzati canta ispirato All Tomorrow's Parties.


Eccentrico, contemporaneo, meta-cinematografico il film di Rob Zombie rappresenta la voglia di uscire dai dogmi della rappresentazione "classica", abbattendo le barriere del comunemente accettato e avvicinandosi ad un linguaggio ed un ritmo personali.

Rappresenta in questo senso anche l'amore verso la materia artistica, che non può essere recintata e censurata ma al contrario ha bisogno di sperimentazioni e spazi vuoti per aprire le sue immense ali.



Un senso d'angoscia crescente accompagna la visione del film. Creature Faustiane, immonde e strane appaiono come presenze mimetizzate del quotidiano.

La porta fisica del pianerottolo diventa porta della mente capace di viaggi temporali e semantici. Illuminante o corrotta, liberatrice o folle a seconda della prospettiva e della distanza.



The Lord of Salem è un film su se stesso. Autocelebrativo ed estetico. Che in una cavalcata barocca e thrashcore da valore morale alla forma e ne decreta la vittoria su ogni tipo di contenuto.

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