THE LORDS OF SALEM, (2012).
- Thomas Ray
- 13 gen 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 7 giorni fa
THE LORDS OF SALEM è un film del 2012 diretto da Rob Zombie.

Una pellicola ibrida, derivativa ma al contempo spiazzante e originale.
Nefandezze che si accumulano sparse e simbologie sinistre incanalano il flusso verso un baratro morale che coincide con un climax videoclip-arty eccentrico e letale.
Pervasi da un senso di allucinata follia, osserviamo la protagonista trasmutare da voce ispirante ad angelo della morte, crudele e vendicativo.
Scene di routine si alternano ad affreschi di lirismo blasfemo, iconoclasta e provocatorio.
Schegge potenti come le corna di un caprone indomabile.
Estetizzanti e pagane come una liturgia senza contenuto nella quale un coro di morti ammazzati canta ispirato All Tomorrow's Parties.
Eccentrico, contemporaneo, meta-cinematografico.
Rob Zombie cerca di uscire dagli stilemi dalla rappresentazione classica del genere, eludendo il comunemente accettato con linguaggio e ritmo autoriale e anarchico.
Una ballata romantica, che canta di un amore andato storto.

Il senso d'angoscia cresce regolare con lo scorrere del tempo.
Creature Faustiane e freak immondi appaiono come presenze mimetizzate del quotidiano.
La porta fisica del pianerottolo diventa porta della mente capace di viaggi temporali e semantici.
Illuminante o corrotta.
liberatrice o folle, a seconda della prospettiva e della distanza.

The Lord of Salem è un film su se stesso.
Performativo ed estatico.
Una cavalcata trashcore e barocca che da valore morale alla forma e ne decreta la vittoria su ogni tipo di contenuto.






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