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  • Thomas Raimondi

My playlist (Feb-Marz-Apr-2021) part -2

Aggiornamento: 18 gen


Altra rivelazione di questi mesi, insieme a TR/ST, il progetto della cantautrice, anch’essa canadese, Tamara Lindeman aka The Weather Station.


Calme ballate pop folk accompagnate dalla voce vibrante dell’artista che sembra saltellare da una parola all’altra come un grillo canterino.

Qui una più autorevole e approfondita recensione al suo ultimo lavoro Ignorance e relativi link agli altri album.


La copertina vede come protagonista proprio la Lindeman sdraiata in una radura nei pressi di un bosco. Indossa un vestito composto da piccoli specchi squadrati tra il futuristico e il ready made! L’effetto, a prima vista, è quello di un Tron versione do it yourself!

(LP - The Weather Station- Ignorance, 2021)


L’ambientazione e le suggestioni sono decisamente d’ispirazione pittorica e marchio di fabbrica del fotografo Jeff Bierk autore, tra le altre cose, dello scatto per la cover art di un altro album canadese davvero meritevole di un ascolto: ‘Heavy Light’ dei U.S. Girls - (2020) (collettivo musicale guidato da Meghan Remy).

(The Weather Station- Ignorance, 2021 cover artwork by Jeff Bierk)


Tornando alla composizione, un fascio di luce illumina la giovane donna, mentre intorno, il sole, ormai del tutto scomparso all’orizzonte, lascia rapidamente spazio al buio della sera. La natura sembra d’improvviso animarsi e avvolgere consapevolmente la cantante. I colori intensi così come i contrasti netti donano alla messinscena una drammaticità propria di una certa concezione Romantica della rappresentazione. Si pensi alle tele di Géricault o Delacroix e l’uso potente e materico che fanno della palette cromatica.

(Théodore Géricault)

(Eugène Delacroix)


L’elemento di rottura è rappresentato senza dubbio dal vestito che oscilla tra invenzioni di leonardiana memoria, catwalk parigine e Superclassifica show!


(Possiamo meglio apprezzare la giacca in questa inquadratura dal singolo The Weather Station - Robber)


Gli specchi riflettono frammentati il paesaggio intorno facendo scomparire il corpo della giovane in una sorta di camaleontico mimetismo simil Predator.

Siamo ciò che ci circonda? L’uomo e la natura sono connessi? L’essere umano rispecchia l’ambiente in cui vive?


L’artwork appare molto diverso dai precedenti nella sua elaborazione estetica e solo la figura di Tamara Lindeman, insieme ad altri elementi marginali, sembrerebbe fare da trait d’union tra i lavori grafici dei cinque album.


Procedendo molto velocemente a ritroso nel tempo l’omonimo "The Weather Station" potrebbe prendere spunto dal Mapplethorpe più edulcorato - nel più alto dei casi - e non si può non citare (anche) Horses di Patti Smith!

(il credit per la foto di copertina di The Weather Station del 2017 su Discogs è Yuula Benivolski)

(Patti Smith - Horses, 1975 by Robert Mapplethorpe)


(Lisa Lyon by Robert Mapplethorpe)


La posa statica, frontale con il soggetto vestito in all black apre poi (n.d.r. nella mia mente) collegamenti impensabili con il super cult disegnato di Tom of Finland.

(Tom Of Finland)


(Florence & The Machine - How Big, How Blue, How Beautiful, 2015)



Con "Loyalty" invece la protagonista è fotografata di spalle, mani dietro la schiena, guarda il mare. Colori freddi, stasi apparente. Il focus è tutto sulla donna che immaginiamo assorta nei suoi pensieri. Il riferimento più classico - nonostante si tratti ancora una volta di una fotografia - è Caspar David Friedrich e quello sguardo che il suo “Viandante su un Mare di Nebbia” rivolge verso l’infinito.


(Il credit per la foto di copertina per "The Weather Station - Loyalty" del 2015 su Discogs è ancora Yuula Benivolski)


(Caspar David Friedrich)


"All Of It was Mine" ci riporta agli anni ’60-70 in epoca Motown.

Composizione canonica: foto dell’artista, titolo dell’album, eventuale cornice, colore pieno in background. In questo caso la forma che sagoma la cantautrice strizza l’occhio a scenari più liberty mischiando un po’ le carte.


(Il credit della foto di copertina è di Angela May Jackson)


(Marvin Gaye - How Sweet Is To Be Loved By You, 1965)


(Smokey Robinson - Smokin', 1978)


(Frank Sinatra - Sinatra '65, 1965)



(Nancy Priddy - You've Come This Way Before, 1968)




Un quadro originale della Lindeman è usato come copertina per l’album di debutto The Line. Un dirupo visto frontalmente, che ricorda in tutto e per tutto Cézanne in versione tetra e malinconica. Stretto tra due bande nere, come la pellicola di un film, il paesaggio con la sua staccionata irregolare, sembra rappresentare proprio quel un confine da valicare suggerito dal titolo.

(The Weather Station - The Line, 2009)


A presto per la terza ed ultima parte!

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