HIMIZU, (2011).
- Thomas Ray
- 6 gen 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 15 gen
HIMIZU è un film del 2011 diretto da Sion Sono.

Sion Sono costruisce sulle macerie dello tsunami un inno alla vita e al riscatto. Un ode d'amore e speranza il futuro.
"Un fiore è davvero così speciale? Questi fiori unici. Uno di loro potrebbe sbocciare nella foresta e non essere mai visto. Non tutti i fiori posso essere ammirati in un vaso. Sognare e impegnarsi fa sbocciare un fiore? E' così meraviglioso darsi da fare per un sogno?"
Le domande senza risposta di Chazawa risuonano nel film connotando a gesti e azioni.
L'urgenza di vivere una quotidianità feconda e gratificante unisce le persone che attraverso valori riconosciuti fondano una famiglia (il sogno) che può anche corrompersi e incubare l'odio (l'incubo).

In un mondo di abusi, violenze, disonestà e falsi miti sembra non esserci posto per quei principi che hanno spinto l'uomo a raggrupparsi per condividere.
L’amore incondizionato, dipinto a tratti come stil novistico, sembra essere l’unico valore rimasto. O almeno quello necessario che spinge verso l'oggetto del proprio amore, vissuto come salvifico e speciale.
In questo contesto il protagonista, Sumida, rappresenta se stesso e in una metafora, abbastanza esplicita, la personificazione di una nazione schiacciata.
Un ragazzo abbandonato dalla madre, che uccide il proprio padre per sopravvivere ed evolversi.
Un vecchio mortificante, egocentrico nella sua autodistruzione scellerata, contrapposto ad un altro un vecchio (homeless) ma protettivo e paterno che riconosce il fallimento e scommette su un riscatto futuro.
Il cambiamento è possibile solo attraverso il sangue, solo attraverso un sacrificio personale come atto di fede avvolgente.
Sumida sceglie di fronteggiare la vita.
Sceglie di pagare il prezzo per affrancarsi da oblio e passività, riacquistando dignità ai suoi occhi e a quelli che hanno creduto in lui.
Himizu è un film che parla di distruzioni e rinascite, passati remoti e futuri anteriori.
Himizu è un fiore che germoglia e sboccia sulle rovine del mondo.







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