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12 O'CLOCK BOYS, (2013).

  • Immagine del redattore: Thomas Ray
    Thomas Ray
  • 6 set 2018
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 15 gen

12 O'CLOCK BOYS è un film del 2013 diretto da Lotfy Nathan.



12 O'Clock Boys è un sogno.

Un racconto di appartenenza. Un sorriso appena svegli, in bilico tra un di qui e un di li.

La peggio gioventù.

Infinite possibilità contro l'impossibilità di fare altro.

Scostarsi dai margini tramite un atto concreto e originale: di potenza.

Affermarsi attraverso azioni e codici di comportamento che superano i gesti per diventare concetti e idee.


Essere uno di loro per esistere.

Inalzarsi a mito: un momento per sempre.


Esprimersi contro i limiti di una società che mortifica ciò che non comprende, ciò che va fuori dagli schemi senza generare profitto, ciò che teme perché incontrollato.

Esistono delle regole che facilitano la convivenza. Il patto sociale. Ma cosa le rende giuste? Dove finisce la possibilità e comincia l'imposizione?


Ogni ambiente genera sottoculture e cavalli pazzi come risposta ad una struttura rigida.

Cresciamo in cattività e sempre qualcuno grida il suo voler tornare indietro. Ad una condizione primitiva, pre sociale, pre globalizzata. Nella quale ci si raduna spontaneamente in gruppi e tribù auto regolati per attitudine.


Appartenere alla terra prima che ad una città.

Alla razza umana prima che ad una nazione.

A se stessi prima che ad una comunità.


Affermare la propria identità sembra sempre più necessario in un contemporaneo omologato che fa di tutto per farci restare identici.

Un mondo specchio, d'illusioni e falsità, la missione più ardua è restare autentici.



Quello che manca davvero e ci viene rubato è il tempo. Tempo per esprimerci. Tempo da condividere col prossimo per passare da un io a un noi.


Conoscere significa smettere di avere paura. O per lo meno, concedersi l'opportunità della scoperta.

Ciò che siamo, spesso, è la lontana ombra di quello che potremmo essere.


Distruggere un'imposizione può confermare un'identità?

Esprimere un talento perché esiste e chiede liberato.


Lasciare qualcosa di noi anche dopo. Un atto straordinario che sopravviva nel ricordo.

Un recinto, una strada, una moto… corriamo all'impazzata splendendo come il sole: eterni in quel bagliore.

Un dirupo, ci andiamo, cadiamo, poi gridiamo: Ci siamo! Esistiamo!


12 O'Clock Boys. Un atto di forza. Qui e ora.

Un cigno nero che espande le sue ali maestose oscurando in un eclisse la sua morte.






 
 
 

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