REBIRTHING

PARATISSIMA ART STATION

18 Giugno - 29 Ottobre 2021

ARTiglieria – Con/temporary Art Center
Via Verdi, 5
Torino

Mega mostra collettiva curata, durante uno dei festival più amati nella città di Torino: Paratissima.

Presentazione di una parte del progetto "The Modular Monsters".

Senza memoria diretta di alcun precedente analogo, siamo stati colti impreparati da un’emergenza di proporzioni inaspettate e dalle sue immediate e imprevedibili conseguenze.
C’è chi ha dovuto ritirarsi, obbligato, nel proprio guscio domestico, protezione e allo stesso tempo prigione, e chi invece lotta in prima linea, rischiando la propria vita per salvarne altre o continuando a lavorare, per garantire servizi e approvvigionamenti necessari. Nel presente attuale sospeso e dilatato di chi scrive ora, si vive nell’attesa di un segno di speranza o miglioramento, che lasci intravedere una qualche sfumatura di un possibile e prossimo futuro.
La costante, il comune denominatore globale, è l’incertezza.
A ognuno di noi è stata tolta la possibilità di pianificare domani alcunché di concreto o fisicamente condivisibile. Siamo stati privati in termini pratici del senso di comunità e socialità che contraddistingue l’essere umano, a meno di muoversi nella dimensione virtuale e smaterializzata dell’etere.
Ma nonostante l’incertezza, ciò che si staglia ora chiaro e netto all’orizzonte è il desiderio di rinascita e la necessità di un cambiamento.
Pensare che “Nulla sarà più come prima” – frase fatta suggerita da un pessimistico buon senso spicciolo – non basta. Bisogna fare uno switch perché diventa urgente e tassativo immaginare un futuro diverso, a livello individuale e globale.


Curata da Giulia Di Giglio e Paolo Lolicata.


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(Eng)
Mega collective exhibition curated, during one of the most beloved festivals in the city of Turin: Paratissima.

Presentation of a part of the project "The Modular Monsters".

Without direct memory of any analogous precedent, we have been caught unprepared by an emergency of unexpected proportions and its immediate and unpredictable consequences.
There are those who have had to withdraw, forced, in their own domestic shell, protection and at the same time prison, and those who instead fight in the front line, risking their own lives to save others or continuing to work, to ensure the necessary services and supplies. In the current suspended and dilated present of the writer now, we live in expectation of a sign of hope or improvement, that allows us to glimpse some nuance of a possible and near future.
The constant, the common global denominator, is uncertainty.
Each of us has been deprived of the possibility of planning anything concrete or physically shareable tomorrow. We have been deprived in practical terms of the sense of community and sociality that distinguishes the human being, unless moving in the virtual and dematerialized dimension of the ether.
But despite the uncertainty, what is now clear and clear on the horizon is the desire for rebirth and the need for change.
To think that "Nothing will be as before" - made phrase suggested by a pessimistic common sense penny - is not enough. You have to make a switch because it becomes urgent and imperative to imagine a different future, at an individual and global level.

Curated by Giulia Di Giglio e Paolo Lolicata.